Nelle ultime settimane i social sono stati inondati da notizie e immagini di denuncia riguardo alla situazione in cui versano i lavoratori del marchio di abbigliamento Shein. Il tumulto che ha riportato lo sfruttamento dei dipendenti del brand appartenente alla categoria del fast-fashion è dovuto a una nuova inchiesta svolta dal canale britannico Channel 4. Untold: Inside the Shein Machine è il titolo con cui è stata lanciata questa chicca investigativa firmata da Iman Amrani. Per la prima volta delle telecamere nascoste sono state posizionate all’interno delle fabbriche che lavorano per il marchio, per filmare la terribile realtà che si cela dietro la sfrenata produzione di nuovi capi di abbigliamento.
L’inchiesta si concentra principalmente su due fabbriche nella provincia di Guangzhou, in Cina. In entrambi gli stabilimenti che ospitano l’apparato manifatturiero del marchio si sono insediati alcuni giornalisti in incognito dello stesso canale per documentare direttamente le condizioni di lavoro estreme a cui vengono sottoposti i dipendenti. Fondamentalmente il trattamento riservato a questi ultimi segue uno schema che presenta pochissime differenze nelle due sedi prese in esame. I ritmi di
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