Dietro la facciata umanitaria, il fronte aperto sull’accoglienza dei migranti nasconde interessi politici profondi. Sia per l’Italia che per la Francia. Il fatto che oltralpe la reazione abbia assunto toni così aspri non è un aspetto secondario. Molti imputano a questa presa di posizione del presidente Macron un modo per mascherare una lacerazione interna e un progressivo indebolimento della sua leadership. In Italia, Salvini e diversi esponenti della Lega stanno tenendo altissima la tensione. “L’attuale segretario del Carroccio è in grossa difficoltà, specie internamente. Per cui, anche alla luce di diversi pressing che sta ricevendo per avviare la fase congressuale, cerca di ricucire parlando di migranti e attaccando l’Europa. Ovviamente, lanciando “silurate” a Giorgia Meloni”. La lettura è di Marco Valle, storico, saggista ed esperto di politica estera.
Valle, partiamo dai francesi. Che partita si gioca Macron sui migranti?
Le fratture interne sono molto insidiose per il numero uno dell’Eliseo. Non ha più la maggioranza e sta sostanzialmente navigando a vista. Per cui, aprire un fronte con l’Italia per lui è funzionale per almeno due ragioni: da


