Navi ong, ecco perché il governo italiano ha seguito le norme in modo lineare

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È legittimo vietare l’ingresso nelle acque nazionali alle navi ong con a bordo i migranti? E che cosa si intende per “porto sicuro”? Ha risposto alle domande di Atlantico Quotidiano l’avvocato Giuseppe Loffreda, marittimista, secondo cui le richieste di asilo possono essere inoltrate anche a bordo della stessa imbarcazione.

Applicate le norme

TOMMASO ALESSANDRO DE FILIPPO: Avvocato Loffreda, può esprimerci una sua considerazione in merito alle modalità di trasporto e sbarco dei migranti da parte delle ong? Dal punto di vista giuridico, della normativa marittima, come potremmo definire tale gestione?

GIUSEPPE LOFFREDA: In primis affermerei che il governo italiano si è fatto rispettare, perché nel settore del fenomeno migratorio ha seguito in maniera lineare le norme e le procedure dettate dalle leggi nazionali e internazionali applicabili.

Infatti, consultando le fonti si riscontra chiaramente che l’art. 1 comma 2 del decreto legge del 21 ottobre 2020, n. 130, dichiara che:

… per motivi di ordine e sicurezza pubblica ovvero quando

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