Giovanni Segantini, A messa prima, (1884 – 1886). Olio su tela, 108 x 211 cm © St. Moritz, Segantini Museum (Depositum der Otto Fischbacher Giovanni Segantini Stiftung)
Trento – Sarà un Segantini insolito quello che vedremo dal 12 novembre ad Arco: ai piedi delle Dolomiti e a un passo dal Lago di Garda, la città natale del pittore si prepara ad accogliere la grande mostra che racconterà lo sviluppo della sua arte dalla “maniera scura” degli esordi alla luminosa pittura divisionista che lo ha reso celebre. Nelle sale della Galleria Segantini di Arco seguiremo passo dopo passo l’evoluzione di un maestro della pittura tardo ottocentesca cresciuto fuori dai percorsi accademici: lo vedremo uscire dallo studio milanese, abbandonarsi alla potenza della luce ed entrare in simbiosi sempre più intima con la natura che ancora oggi sembra respirare nei suoi quadri. Prestiti prestigiosi e capolavori di casa dialogheranno in uno spettacolo inedito, frutto di un importante lavoro di ricerca, mentre due display interattivi e un documentario permetteranno di saperne di più sull’artista.
Ne parliamo con il curatore Niccolò D’Agati, che ci


