ll merito è una tirrania dei nostri tempi (che lascia indietro i più deboli)

Date:

La retorica meritocratica è tossica e pericolosa, più di quanto immaginiamo. A schiarirci le idee, dopo l’aggiunta della parola merito al Ministero dell’Istruzione, ci sono due saggi che vale la pena di rileggere proprio oggi

Foliage

Da adesso in poi non avremo più il Ministero dell’Istruzione, a cui eravamo ormai abituati. Per il nuovo esecutivo, guidato da Giorgia Meloni, evidentemente il nome non era abbastanza completo e così la dicitura è stata trasformata in “Ministero dell’Istruzione e del Merito”. A primo impatto, il termine potrebbe essere associato a una connotazione innocua e persino positiva: un sistema scolastico che premia chi si impegna di più. Eppute basta rifletterci qualche secondo di più per rendersi conto che in realtà si tratta di un’idea malsana che non fa altro che produrre disuguaglianze all’interno della nostra società.

Premiare bambini e ragazzi in base al merito significa costringerli a vivere il mondo della scuola in maniera competitiva, in preda ad una costante ansia da prestazione. Ma da dove nasce il termine meritocrazia e perché celebrare questo concetto può rivelarsi molto pericoloso?

Perché la meritocrazia è un’arma tossica

A inventare il termine meritocrazia nel 1958 fu lo scrittore e sociologo britannico Micheal Young, autore di “The raise of meritocracy”, un saggio critico e illuminante, ambientato nel 2033, in cui viene mostrata un’Inghilterra alle prese con la cosiddetta “riforma del merito”: la classe dirigente governa ispirandosi al principio dell’uguaglianza delle opportunità e dell’intelligenza misurata scientificamente, ma – invece di rafforzare la democrazia – tutto ciò


Leggi tutto: https://www.greenme.it/lifestyle/costume-e-societa/merito-e-una-tirrania-dei-nostri-tempi-lascia-indietro-deboli/


LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera  automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete.  LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale.   =>  DISCLAIMER

Buy Me A Coffee

━ more like this

Indian Wells, ci siamo: fuori i sorteggi, Sinner con Djokovic/Alcaraz solo in finale

Adesso sì. Tutto pronto per uno degli appuntamenti di tennis internazionale più attesi dell'anno d'anno nuovo. Dopo gli Australian Open, è finalmente tempo di...

Iran: quanto durerà la guerra? La diretta con Alessandro Orsini

Alle 17 di martedì 3 marzo torna l’appuntamento con Sicurezza Internazionale, la rubrica settimanale di Alessandro Orsini che questa settimana si occuperà di Iran, rispondendo all domanda: “quanto durerà la guerra?” L'articolo Iran: quanto durerà la guerra? La diretta con Alessandro Orsini proviene da Il Fatto Quotidiano.

Il calcio iraniano contro il regime: la nazionale femminile non canta l’inno. Scomparso l’ex portiere Mazaheri

Le calciatrici della Nazionale dell’Iran si sono rifiutate di intonare l’inno come atto di protesta contro il regime islamico, prima del match contro la Corea del Sud, valido per la Coppa d’Asia femminile, in scena in questi giorni in Australia. La protesta, accompagnata sugli spalti da tifosi che sventolavano la bandiera iraniana pre-rivoluzionaria, è stata […] L'articolo Il calcio iraniano contro il regime: la nazionale femminile non canta l’inno. Scomparso l’ex portiere Mazaheri proviene da Il Fatto Quotidiano.

Sal Da Vinci trionfa a Sanremo 2026 con “Per sempre sì”

Il Festival di Sanremo 2023 si conclude con il trionfo di Sal Da Vinci e una celebrazione di talenti emergenti e veterani della musica italiana. Il Festival di Sanremo 2023 ha visto la vittoria di Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì, confermando la sua posizione di rilievo nel panorama musicale italiano. Tra … Continued

Iran, i funerali delle 165 vittime del raid che ha colpito scuola femminile: sepolte in fossa comune. L’Onu: inchiesta indipendente

Una fossa comune con oltre 150 buche, una accanto all’altra. Sono state seppellite così le 165 persone rimaste uccise in quello che è stato descritto come un attacco a una scuola femminile di Minab, città meridionale dell’Iran. Il funerale delle vittime è stato celebrato martedì: la televisione di Stato iraniana ha mostrato migliaia di persone […] L'articolo Iran, i funerali delle 165 vittime del raid che ha colpito scuola femminile: sepolte in fossa comune. L’Onu: inchiesta indipendente proviene da Il Fatto Quotidiano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.