Giappone, presto addio ai “seni rimbalzanti” negli anime? Feriscono le donne e l’industria

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Di Marina Flocco – 23 Ottobre 2022

Si torna a parlare di una delle questioni più calde per quanto riguarda i prodotti animati provenienti dal Giappone, e la rappresentazione delle donne all’interno di queste opere: il seno. Un noto critico cinematografico nipponico, Kei Onodera, ha voluto iniziare su Twitter un lungo discorso su un elemento che ritiene essere una “piaga” nell’industria degli anime, ovvero quello delle “tette rimbalzanti”.

Secondo le dichiarazioni della personalità giapponese, di recente è possibile vedere numerose lamentele da parte delle animatrici nipponiche, non propriamente felici di dover creare questo genere di scene, specialmente per come vengono proposte con lo scopo di “migliorare la qualità della serie”, pur quando non si adattano in nessun caso al tema principale di un progetto.

Citando alcuni esempi da parte di donne animatrici, Kei Onodera fa un discorso piuttosto esaustivo su come questo tipo di rappresentazione andrebbe a “ferire” le donne, e del perché è un qualcosa da dover abbandonare al più presto, poiché ormai viene visto negativamente anche dal pubblico.

Le tette rimbalzanti che il Giappone adora

L’intero discorso condotto da Kei Onodera è nato in risposta a un post di “らくだケイム (@rakudacame) “, che lavora nella produzione di animazione, e che ha scritto ciò all’interno di un tweet:

“I modelli 3D hanno seni molto rimbalzanti come impostazione predefinita, e anche nei lavori in cui sono stato coinvolto, quando vengono decise le specifiche 3D, il team di pianificazione e lo staff maschile cerca d’inserire seni dimenanti per “migliorare la qualità”. Ve lo assicuro. Questa idea di solito viene fermata dal personale femminile e,

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