Firenze, 15enne tunisino indagato per arruolamento con finalità di terrorismo internazionale

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FIRENZE – La Polizia di Stato di Firenze ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in Istituto penale minorile emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Firenze, dott.ssa Giuditta Merli, su richiesta del Procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, dott.ssa Roberta Pieri, nei confronti di un ragazzo tunisino di 15 anni, indagato per il reato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale. Il minore, giunto in Italia da poco più di tre anni, già nello scorso mese di ottobre, per la medesima fattispecie di reato, è stato destinatario della misura cautelare del collocamento in comunità.

In data 23.3.2026, è stato ammesso dal Gup al regime di messa alla prova, con conseguente revoca della misura alla quale era sottoposto. Tuttavia, grazie alla cooperazione di intelligence esercitata in seno al Casa – Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo con le agenzie di intelligence, Aise ed Aisi, la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione ha segnalato alla locale Digos della Polizia di Stato di Firenze che il ragazzo, fin dal giorno seguente alla revoca della pregressa misura cautelare, attraverso profili social associati ad una nuova utenza a lui intestata, ha nuovamente iniziato ad interagire con account social in uso a soggetti affiliati al Daesh.

Pertanto, nelle scorse settimane, su richiesta della Digos della Polizia di Stato di Firenze, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha emesso un nuovo decreto di perquisizione che ha consentito agli agenti della Sezione Antiterrorismo di sequestrare il cellulare in uso al quindicenne.

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