I Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare per 19 persone. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse per gli indagati sono associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, ricettazione e detenzione illegale di armi. All’operazione hanno partecipato anche il Nucleo Cinofili di Ponte Galeria e il Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare per eseguire le perquisizioni.
Le indagini si sono svolte tra il 2021 e il 2022. Questo procedimento nasce da un’altra inchiesta legata al contesto che ha poi portato allo scioglimento del Comune di Aprilia per infiltrazioni criminali. Il gruppo operava stabilmente tra Aprilia, Cisterna, Nettuno, Anzio, Velletri, Ciampino, Amelia, Cappadocia, Sant’Agata del Bianco e Castelletto Sopra Ticino. Gli investigatori hanno individuato canali di rifornimento della droga in Belgio e contatti con un soggetto vicino alla cosca Morabito di Africo, attiva nella ’ndrangheta calabrese. Tra gli elementi più pesanti emersi nell’inchiesta ci sarebbero proprio i collegamenti internazionali per il rifornimento della droga, tra cui, come detto, canali attivi in Belgio.
L’organizzazione si occupava di produrre, importare e distribuire la droga. Nel corso delle indagini è stato documentato il traffico di: oltre 7 chili di cocaina, 50 chili di hashish e 35 chili di marijuana. Queste sostanze erano destinate alle piazze di spaccio delle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia. Durante le attività investigative erano già stati arrestati in flagranza cinque soggetti con circa due chili di cocaina.
Secondo la DDA, il gruppo criminale aveva a disposizione diverse armi, tra cui un fucile mitragliatore. Le armi venivano usate per intimidire i clienti inadempienti e i debitori. Tra gli episodi accertati c’è la minaccia al titolare di un ristorante di Aprilia. Per il trasporto dello stupefacente gli indagati utilizzavano una società di autonoleggio di Aprilia, impiegata esclusivamente per le attività di spaccio. Tra le persone indagate c’è anche un dipendente del Ministero dell’Istruzione, accusato di aver fornito supporto tecnico per la coltivazione e la produzione di marijuana in serra.


