Maltrattamenti contro familiari o conviventi e violenza sessuale: sono le pesantissime accuse che gravano sulla testa di un 59enne di Colfelice, paesino a sud della provincia di Frosinone, e che, dopo un lungo iter giudiziario, durato più di 12 anni, hanno fatto sì che per lui si spalancassero le porte del carcere. Dietro le sbarre, adesso, l’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 4 anni di reclusione, scaturita, appunto, dalla commissione dei reati dei quali è accusato e per i quali è stato condannato.
A condurlo nella casa circondariale di Cassino sono stati i carabinieri della stazione di Arce. I militari hanno rintracciato l’uomo a Colfelice, dove vive e risiede, e lo hanno tratto in arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cassino. L’uomo è risultato destinatario del provvedimento restrittivo a seguito di una sentenza irrevocabile di condanna passata in giudicato.
Il 59enne, come detto, dovrà espiare una pena definitiva di 4 anni di reclusione per i gravi reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e violenza sessuale. I fatti contestati, giunti al termine dell’iter giudiziario, sono stati commessi nello stesso comune di Colfelice in epoca antecedente e prossima al 21 gennaio 2014.
Al termine delle consuete formalità di rito il condannato è stato pertanto accompagnato dai militari presso la Casa Circondariale di Cassino, dove rimarrà recluso per l’espiazione della pena, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.


