Il Ponte sullo Stretto di Messina compie un passo decisivo. Con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astenuti, la Camera ha approvato in via definitiva il “Decreto Ponte”, trasformandolo ufficialmente in legge. Il provvedimento nasce dall’esigenza del Governo di sbloccare l’impasse burocratica seguita ai rilievi della Corte dei Conti, che lo scorso autunno aveva ricusato la delibera del Cipess sul progetto definitivo.
La nuova norma ridisegna il percorso operativo e assegna poteri chiari per far ripartire il cantiere. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) assume un ruolo centrale: dovrà gestire l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria e coordinare l’acquisizione dei pareri tecnici necessari.
Tra le priorità del decreto figurano lo svolgimento delle verifiche ambientali, fondamentali per superare le criticità progettuali, e il consolidamento dei rapporti con la Commissione Europea. L’obiettivo è garantire la sostenibilità dell’opera e la sua integrazione nei corridoi di trasporto trans-europei, definendo una governance solida per la realizzazione di una delle infrastrutture più discusse e attese del Paese.



