LECCE – Un uomo di 49 anni è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del gip del Tribunale di Lecce, al termine di un’indagine per maltrattamenti in famiglia. Determinante, per l’intervento delle forze dell’ordine, è stata la chiamata al 112 effettuata dal figlio dodicenne della coppia durante una lite tra i genitori.
Secondo quanto ricostruito, il ragazzo si sarebbe nascosto sotto il letto mentre era in corso l’ennesimo episodio di tensione domestica, riuscendo a contattare il numero di emergenza e a fornire indicazioni utili all’arrivo dei carabinieri della Tenenza di Copertino. L’intervento tempestivo dei militari ha consentito di interrompere la situazione e avviare gli accertamenti.
Il provvedimento cautelare è scaturito dalla denuncia presentata dalla moglie, una donna di 47 anni, che ha riferito di comportamenti violenti e vessatori protratti nel tempo. Le dichiarazioni raccolte delineano un quadro fatto di aggressioni fisiche, minacce, pressioni psicologiche e atteggiamenti umilianti, maturati in un contesto di forte conflittualità legato alla separazione in corso.
L’episodio più recente risale alla sera del 26 aprile, quando – secondo l’accusa – l’uomo avrebbe strattonato la donna sottraendole temporaneamente il telefono cellulare, poi restituito. La vittima non ha avuto bisogno di cure mediche, ma la situazione è stata ritenuta comunque idonea a generare un concreto stato di paura per la propria incolumità.
Gli approfondimenti investigativi condotti dall’Arma hanno permesso di ricostruire un contesto compatibile con maltrattamenti reiterati in ambito familiare, già oggetto di precedenti segnalazioni e aggravato dal clima di tensione domestica. Il 49enne si trova ora agli arresti domiciliari, mentre proseguono le indagini sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria.


