Stop alla fame nelle università: in Francia pasti a un euro indipendentemente dal reddito

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In Francia, la lotta alla precarietà studentesca segna un punto di svolta decisivo. Dal 4 maggio, il governo ha esteso la tariffa sociale di un euro per i pasti nelle mense universitarie a tutti gli studenti, eliminando le distinzioni basate sul reddito o sul possesso di borse di studio.

Un pasto completo a prezzi simbolici

La misura garantisce l’accesso a un menu completo che include: Antipasto, Portata principale e Dessert

Fino a ieri, questo prezzo agevolato era un diritto riservato esclusivamente alle fasce più deboli o agli studenti borsisti. Per tutti gli altri, il costo del pasto seguiva tariffe standard decisamente più elevate.

Risposta alla crisi economica

L’estensione della misura nasce per contrastare le crescenti difficoltà finanziarie che colpiscono la popolazione studentesca. Negli ultimi mesi, le associazioni di categoria avevano intensificato le pressioni sul governo, segnalando un aumento preoccupante della povertà alimentare tra i giovani, aggravata dal costo della vita.

Rendendo il pasto a un euro universale, la Francia sceglie di tutelare il diritto allo studio partendo da una necessità primaria: garantire a chiunque frequenti l’università un’alimentazione sana e accessibile, senza che il portafoglio diventi un ostacolo alla salute o alla carriera accademica.

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