Si addensano nubi sempre più buie sul futuro della fabbrica Stellantis di Cassino/Piedimonte San Germano. La situazione, purtroppo molto critica, la conoscono tutti: il lavoro manca, la produzione è quasi ferma e gli operai sono a dir poco preoccupati. Tra tutti gli stabilimenti del gruppo in Italia, infatti, quello di Cassino è purtroppo quello che versa nella condizione peggiore.
Per questo motivo Roberta Angelilli (assessore regionale allo Sviluppo Economico e vice presidente dell’Ente della Pisana) ha alzato la voce. Ha parlato con il Ministro Urso e gli ha detto chiaramente che non si può più aspettare: bisogna sedersi a un tavolo e parlare subito del futuro di Cassino.
Il Ministro dal canto suo ha risposto di aver ben compreso il problema. In una recente intervista ha ammesso che a Cassino le cose non vanno bene e ha promesso che si vedrà prestissimo con il Governatore Rocca e con i capi di Stellantis per cercare di risolvere la situazione. Entro giugno, questo è il periodo indicato, il Governo vuole capire bene cosa ha intenzione di fare l’azienda.
Intanto, da qualche tempo si è diffusa anche una notizia particolare: potrebbero arrivare dei soci dalla Cina per produrre auto elettriche proprio a Cassino. Il Ministro Urso ha fatto capire che, se servono a portare lavoro e soldi in Italia, i cinesi sono i benvenuti. Stellantis, per ora, non ha detto né sì né no.
Il 21 maggio l’azienda dovrà spiegare cosa vuole fare di ogni fabbrica. Ma per Cassino non c’è tempo da perdere: i problemi sono troppi (dai ripetuti e prolungati fermi produttivi alle ditte esterne che rischiano di chiudere) e serve un incontro urgente prima che sia troppo tardi. Quella che una volta era la ricchezza di tutta la provincia di Frosinone, oggi rischia grosso.


