L’Italia è pronta. Roma, soprattutto, pure. Dopo il trionfo di Jannik Sinner il Bel Paese si allaccia le cinture ed è pronto a tuffarsi negli Internazionali di tennis, il 1000 più atteso, quello della Capitale, uno degli eventi sportivi di spicco più attesi dalle nostre parti. E se lo scorso anno quel tuffarsi non era solo una metafora per quel sorteggio al Foro Italico, stavolta il tabellone è stato estratto in una cornice capitolina altrettanto fascinosa ma poco più distante, a Piazza del Popolo.
21 atleti azzurri attendevano di conoscere il loro destino, ma soprattutto il loro cammino. Parliamo di 12 maschietti e ben 9 ragazze. Jasmine Paolini, malgrado una partenza 2026 al di sotto delle aspettative, punta a difendere il titolo. Perché già, a proposito di storia, nel 2025 trionfò anche davanti alla sua gente. Ma è soprattutto tra i maschietti che si registra la massima presenza: ci sono tutti, ma proprio tutti, nessuno voleva saltare il grande appuntamento. Soprattutto i due romani, da quel Berrettini che rischia un derby con Sinner già al terzo turno a quel Cobolli che è già al secondo turno. Quindi Sonego, Musetti, Arnaldi, Darderi, Bellucci, Nardi, Cinà, Maestrelli e persino Cadenasso. Sinner, che insegue clamorosamente il suo sesto Masters 1000 consecutivo, partirà con Ofner o Michelsen.
Sarà spettacolo puro. Roma ha deciso di far le cose ancor più in grande per l’edizione 2026, che aspetta atleti da tutto il mondo: non c’è Alcaraz, ma si registra l’atteso di Djokovic che fermo da Indian Wells debutta finalmente sul rosso dopo aver saltato Montecarlo e Madrid. 21 campi in tutto: 19 al Foro Italico, 2 al lungotevere. Grandi investimenti sulla nuova Grand Stand Arena allo Stadio dei Marmi, capienza di 7000 persone, malgrado la finalissima resti ancora e sempre sul Campo Centrale. Ci siamo, allacciatevi le cinture, saranno due settimane mozzafiato.


