Operazione contro la contraffazione e la vendita di capi di abbigliamento o accessori non conformi alle norme, prodotti che configurano la possibilità di concorrenza commerciale sleale e anche potenzialmente pericolosi per la salute. A portarla a termine sono stati i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina che hanno concentrato la propria attività investigativa nell’isola di Ponza, dove hanno svolto un’azione di contrasto alla contraffazione e di vigilanza sulla sicurezza dei prodotti.
L’operazione, condotta dai militari della Tenenza di Ponza, si inserisce nel quadro delle direttive volte a salvaguardare il “Made in Italy” e a impedire la diffusione di merci non conformi agli standard legislativi, a garanzia della salute dei consumatori e della leale concorrenza.
L’attività ispettiva ha interessato un punto vendita operante nel settore degli accessori per l’abbigliamento e ha permesso di individuare e sottoporre a sequestro amministrativo (ex art. 13 L. 689/1981) oltre 200 articoli di moda, in particolare borse e pochette. I prodotti, provenienti da Paesi extra-UE, sono risultati privi delle indicazioni minime di sicurezza imposte dal D.Lgs. nr. 206/2005 (Codice del Consumo) e, nello specifico, erano totalmente sprovvisti di indicazioni circa la provenienza, la tipologia del bene, il nome dell’importatore o del produttore e le informazioni destinate al consumatore finale rese in lingua italiana.
A seguito degli accertamenti svolti, la posizione del rappresentante legale e socio amministratore della società, una persona di nazionalità italiana, è stata segnalata alla competente Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) per violazione al Codice del Consumo, con l’irrogazione della sanzione amministrativa fino a un importo massimo di circa 26.000 euro.


