La doppietta e l’assist decisivo di ieri sera hanno riproiettato in copertina un calciatore che, più passa il tempo, più fa capire la sua grandezza al resto del panorama continentale, ma soprattutto a tutto il mondo interista. Hakan Calhanoglu è ormai un campione, ai giorni d’oggi. E più invecchia, esattamente come il vino, più diventa magicamente buono.
Anche ieri giocate d’alta scuola, tra fendenti ed addirittura inserimenti decisivi; più quell’assist, di classe, a spegnere ogni sogno di gloria del Como. Un play che timbra doppiette in semifinali, il vero faro dal quale nasce e sviluppa tutta l’Inter di Chivu. In altre parole, imprescindibile.
Altresì fresco dalla campagna internazionale in cui ha condotto la Turchia di Montella di nuovo ai Mondiali 24 anni dopo l’ultima volta, le sirene del Galatasaray possono aspettare. Insegue quella Champions e con ogni probabilità vuol continuar a farlo nell’Inter. Con un contratto in scadenza nel 2027, il ritorno a medie di due anni fa ha convinto la dirigenza: questo legame va rinnovato.
Già in piedi i primi discorsi. Le tentazioni dell’estate precedente sono ormai un lontano ricordo, così come screzi o dissapori con capitan Lautaro. Il suo entourage smentisce e strizza l’occhio ai nerazzurri. Lui si sente al centro, faro e luce determinante, play e colonna portante. Si sente cio che è, ovvero imprescindibile, per quel Chivu che ha saputo riaccenderlo fino a proiettarlo forse ai massimi livelli in carriera. Ama l’Inter, nelle prossime settimane a scudetto acquisito tutti seduti al tavolo: si arriverà al rinnovo?


