Frusinate, sacrilegi nelle chiese: l’Arcivescovo invita a vigilare. Caccia ai responsabili tra sgomento e psicosi

Date:

Share:

Non si ferma l’ondata di atti sacrileghi che sta colpendo duramente la provincia di Frosinone. Negli ultimi giorni diverse chiese e simboli religiosi sono stati presi di mira da vandali, scatenando l’allarme tra i fedeli e impegnando le forze dell’ordine in un’indagine a tappeto su tutto il territorio.

L’episodio più recente è avvenuto a Frosinone, in via Madonna delle Rose. Qui, l’altro ieri, una statua della Madonna di Lourdes custodita in una nicchia votiva sistemata in strada è stata decapitata: a dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno ritrovato la testa della scultura a terra. Solo pochi giorni prima, sempre nel Capoluogo, era stata danneggiata la statua di Padre Pio nella chiesa di San Benedetto, anche in questo caso la statua è stata decapitata.

Ma la scia di tali atti sacrileghi o comunque di vandalismo ha riguardato anche alcuni comuni vicini a Frosinone. Ad Alatri nella chiesa di Santo Stefano un uomo con il volto coperto da un cappuccio ha derubato la statua della Madonna di Fatima dei suoi ornamenti sacri, lasciandola poi capovolta in segno di spregio prima di scappare; ad Anagni una donna è stata filmata dalle telecamere mentre distruggeva una statua di San Giuseppe e sottraeva oggetti dall’altare. In questo specifico caso, i video sono già al vaglio degli inquirenti per l’identificazione.

I Carabinieri della Sezione Operativa e della stazione di Frosinone Scalo stanno analizzando minuziosamente i filmati della videosorveglianza pubblica e privata. L’obiettivo principale è capire se dietro questi gesti ci sia la stessa mano o se si tratti di episodi isolati alimentati da un pericoloso spirito di emulazione.

Il messaggio dell’Arcivescovo

Sulla vicenda è intervenuto con una lettera ufficiale l’arcivescovo Santo Marcianò. Monsignor Marcianò ha chiesto alle comunità colpite di non reagire con rabbia ma con “mitezza e prudenza”, invitando però tutti a una maggiore vigilanza e a segnalare tempestivamente alle autorità ogni movimento sospetto nei pressi degli edifici sacri. “Se le mani possono scalfire il gesso o il legno – ha scritto l’Arcivescovo – non devono poter intaccare la solidità della nostra speranza”.

Mentre le indagini proseguono per individuare i colpevoli, resta alta la tensione in tutta la Ciociaria per una sequenza di eventi che ferisce profondamente il sentimento religioso locale.

━ more like this

Piano rifiuti regionale, Rocca deciso: “Ogni provincia avrà la sua discarica”. Annuncio davanti ai Sindaci

“Il 22 aprile (mercoledì prossimo, ndr) avremo una giunta straordinaria in cui approveremo il Piano rifiuti ma non sarà il verbo. Si aprirà una...

Re Sociedad, Bundes al Bayern e scherzetto Mou: che weekend di calcio europeo

Un weekend di calcio europeo da leccarsi i baffi, quello appena trascorso. Siamo a fine stagione, siamo agli ultimi curvoni, e già dalla seconda...

Tragedia a Lecce: 17enne muore per un colpo alla testa, l’ombra di un gioco finito male

Una tragedia assurda ha sconvolto la serata di ieri a Lecce, dove un ragazzo di soli 17 anni, di nazionalità bulgara, ha perso la vita a...

Dossieraggio e fondi neri: trema l’intelligence, smantellata la “Squadra Fiore”

Nuova scossa nel mondo dell’intelligence italiana. Su disposizione della Procura di Roma, i carabinieri del Ros hanno eseguito perquisizioni a carico di undici persone...

La cicogna ama Latina: tre parti gemellari in sole 24 ore all’ospedale ‘Goretti’, la soddisfazione della Asl

La cicogna ama volare sul cielo di Latina e in particolare ama soffermarsi nel suo ospedale, il “Santa Maria Goretti”. E’ qui, infatti, come...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here