Frana di Niscemi, 13 indagati: ci sono anche Schifani e Musumeci

La Procura di Gela indaga per disastro colposo coinvolgendo gli ultimi quattro presidenti della Regione. Furono 1500 gli sfollati lo scorso gennaio

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Frana Niscemi

Svolta giudiziaria per il disastro che il 25 gennaio scorso ha squarciato il cuore di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. La Procura di Gela ha iscritto tredici persone nel registro degli indagati, ipotizzando i reati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. Un’inchiesta che scuote i vertici della politica siciliana: tra i nomi figurano infatti l’attuale Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e il governatore Renato Schifani, insieme agli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana.

Il Procuratore Salvatore Vella ha illustrato i dettagli di un’indagine volta a accertare le responsabilità sulla gestione di un territorio fragile, dove l’enorme smottamento ha trascinato a valle abitazioni e veicoli, lasciando decine di immobili sospesi nel vuoto in uno scenario apocalittico. Il bilancio sociale è pesantissimo: circa 1500 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, diventando sfollati da un giorno all’altro.

L’inchiesta punta a verificare se vi siano state omissioni o ritardi negli interventi di messa in sicurezza del costone, nonostante i segnali di rischio fossero noti da tempo. Sotto la lente degli inquirenti non c’è solo l’evento catastrofico del 25 gennaio, ma anni di gestione del dissesto idrogeologico. La comunità di Niscemi, ancora ferita dalla perdita di beni e sicurezze, attende ora che la giustizia faccia chiarezza su una tragedia che ha rischiato di trasformarsi in una strage.

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