Niente male la partenza degli italiani nei Masters 1000 di Montecarlo. Il grande tennis che, dopo il Sunshine Double oltreoceano che ha descritto una storica doppietta mozzafiato di Sinner, adesso sì che si sposta di nuovo in Europa e può lanciare la grande stagione nel Vecchio Continente.
Tanto per cambiare, in tinta unita e piena scia da ciò che aveva lasciato in America, l’altoatesino è ripartito fortissimo. Demolito Humbert in soli due set: 6-3 e 6-0, in poco più di un’ora di gioco. Anche in questo caso Sinner non lascia alcun set all’avversario e vola già agli ottavi a Montecarlo può già sorpassare Alcaraz.
Ma intanto c’è un cammino da fare e da portare avanti. Jannik è già agli ottavi. Ai sedicesimi, nel frattempo, passano pure Berrettini e Cobolli. Matteo sfrutta per una volta una bandiera bianca, stavolta non sua, bensì quella dello spagnolo Bautista Agut: adesso però si alza il livello, c’è subito proibitivo Medvedev. Per Flavio, invece, successo a lunga distanza con Comesana: adesso c’è Blockx, possibilità d’avanzare concreta.
L’amara delusione di giornata resta Luciano Darderi, invece. Che dopo la delusione di Marrakech continua a faticare sulla sua superficie preferita, la terra rossa. Dopo aver cestinato un 250 che lo vedeva favorito (campione in carica) come l’amarissima semifinale persa con Trungelliti in Marocco testimonia, esce subito pure dal grande palcoscenico: insidioso Hurkacz, che al set decisivo vola 6-1 e spedisce fuori proprio l’italoargentino. 72 ore da dimenticare, per Luciano. Che evidentemente fatica ancora, a grandi livelli.


