Non è andata esattamente come sperava lo sport azzurro, anche se in frangenti in questo caso decisamente meno attesi o prestigiosi rispetto all’attesissima finale playoff per i Mondiali tra Bosnia e Italia, nemmeno all’ATP 250 di Marrakech.
Soltanto un italiano accederà ai quarti di finale. Sarà uno tra Darderi e Bellucci, nel derby tricolore in corso proprio in questi minuti; proprio Mattia, il ragazzo di Busto Arsizio, è l’unico sopravvisuto ad un primo turno (sedicesimi di finale) tremendamente negativo per gli italiani.
Due su tre infatti le altre eliminazioni. Decisamente dolorose. Baby Cinà aveva scelto il Marocco per rilanciar le proprie ambizioni di far breccia nel tennis dei più grandi, ma l’ostacolo era di quelli in grande forma di questi tempi: Muller, con cui non c’è mai stata storia e se n’è andato 6-2 e 6-3.
Piuttosto mediatica invece l’eliminazione di Berrettini. Perché c’è una bestia nera, ad averla fatta franca ancora una volta, come un mese fa ai quarti di Rio. Parliamo del peruviano Busé, che al termine di una battaglia durata tre ore, dopo un 7-6 reciproco infilza 6-4 il Martello, costretto ad alzar subito quindi bandiera bianca. Due anni fa vinse proprio qui, adesso deve già far le valigie per Montecarlo.


