Narcotraffico tra Marocco e Italia: smantellate due organizzazioni, 20 arresti e sequestri di lusso

Maxi operazione della Guardia di Finanza tra Milano e Barcellona: colpite bande rom e magrebine che rifornivano di hashish il Sud Italia e la Lombardia

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MILANO – Una vasta operazione internazionale di contrasto al narcotraffico, conclusasi oggi 30 marzo 2026, ha portato all’arresto di 20 persone tra l’Italia e la Spagna. L’indagine, coordinata dalla Guardia di Finanza di Milano con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e di Eurojust, ha smantellato due agguerrite organizzazioni criminali dedite all’importazione massiccia di hashish dal Nord Africa.

L’asse del male: dal Marocco alle piazze di spaccio

L’inchiesta, avviata nel 2024 dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, ha permesso di mappare la struttura di due distinti gruppi criminali, composti da soggetti di origine rom e magrebina. Nonostante le diverse radici, le due associazioni operavano in stretta sinergia con un obiettivo comune: acquistare ingenti quantitativi di hashish direttamente in Marocco per poi inondare i mercati illeciti del Sud Italia, di Barcellona e, in particolare, le piazze di spaccio del capoluogo lombardo.

Il blitz e i sequestri: Ferrari e BMW nel mirino

L’operazione si è articolata in due fasi principali. La prima consistente in un Joint Action Day coordinato con la polizia catalana (Mossos d’Esquadra) ha portato all’esecuzione di 8 misure cautelari in Italia e 12 in territorio spagnolo. Durante i blitz nella penisola iberica sono stati sequestrati 51 kg di hashish, due armi da fuoco e circa 68.000 euro in contanti.

Nella seconda i finanzieri hanno colpito il cuore economico dei sodalizi, sequestrando beni di lusso acquistati con i proventi della droga. Tra questi spiccano una Ferrari 296 GTB dal valore di circa 300.000 euro e una BMW M4 Competition da 100.000 euro.

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