Frusinate – ZLS e Zone Franche Doganali per rilanciare le Pmi del Basso Lazio: la ricetta di Federlazio in un convegno a Cassino

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Si è svolto a Cassino ieri pomeriggio, venerdì 27 marzo, il convegno promosso da Federlazio “ZLS Lazio e Zona Franca Doganale: opportunità per le PMI”, un momento di confronto tra istituzioni, esperti e imprese dedicato alle prospettive di sviluppo del Basso Lazio e agli strumenti in grado di rafforzarne la competitività.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di offrire alle imprese una visione chiara e operativa delle opportunità connesse alla Zona Logistica Semplificata (ZLS) e alla possibile istituzione di Zone Franche Doganali (ZFD), in una fase in cui il territorio è chiamato a confrontarsi con dinamiche competitive sempre più complesse, sia a livello internazionale che interregionale.

In questo contesto, particolare attenzione è stata dedicata alla fase operativa ormai entrata nel vivo per la ZLS del Lazio, anche in vista dell’imminente insediamento del Comitato di Indirizzo, passaggio fondamentale per rendere pienamente efficaci le misure previste. Durante il convegno sono stati forniti alle imprese presenti elementi concreti per cogliere le opportunità disponibili: dal funzionamento della ZLS alle agevolazioni previste.È stato inoltre avviato un confronto operativo sul censimento e sulla mappatura degli agglomerati industriali, anche sulla base delle manifestazioni di interesse delle imprese, finalizzato alla definizione dei perimetri delle plurime Zone Franche Doganali da istituire.

Proprio sul tema delle ZFD si è registrato uno dei principali punti di svolta emersi nel dibattito. Le Zone Franche Doganali rappresentano infatti uno strumento stabile nel tempo, non soggetto a limiti temporali predeterminati, in grado di ridurre il peso di dazi e imposte, consentendo di neutralizzare gli oneri sui beni in ingresso e in uscita dai mercati extra UE fino al momento della loro immissione nel mercato interno. Un meccanismo che può incidere in maniera significativa sulla competitività delle imprese, in particolare in un territorio a forte vocazione esportatrice.

I benefici potenziali si estendono a comparti strategici come automotive, aerospazio e logistica, con possibili ricadute anche sullo sviluppo infrastrutturale, a partire dal porto di Gaeta, e sull’attrattività del territorio nei confronti di grandi operatori internazionali e multinazionali che importano componentistica da Paesi extra UE, tra cui realtà di primo piano come Stellantis.

Il Presidente di Federlazio Frosinone, Domenico Beccidelli, ha sottolineato come “il nostro territorio, a forte vocazione industriale, sia caratterizzato da fragilità strutturali che richiedono risposte concrete, coordinate e tempestive. L’incontro di oggi è stato incentrato sulla necessità di una visione comune tra istituzioni, sistema produttivo e corpi intermedi. Rafforzare la capacità di competere non è solo un obiettivo, ma una condizione essenziale. È fondamentale sostenere e promuovere strumenti in grado di rafforzare la competitività territoriale, attrarre nuovi investimenti anche in ambiti innovativi e di trattenere quelli esistenti, proteggendo e valorizzando le filiere produttive e le competenze presenti, in un territorio che ha dimostrato nel tempo una forte capacità di resilienza e adattamento”.

Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali che hanno portato il loro contributo di idee e progettualità alla giornata.

Il Presidente della 5ª Commissione Bilancio, Senatore Nicola Calandrini:

“Il basso Lazio dispone oggi di strumenti concreti e immediatamente attivabili per sostenere lo sviluppo e la competitività del territorio. Penso in primo luogo alla ZLS, che può finalmente entrare nella sua piena operatività anche grazie alla recente definizione del comitato di indirizzo, e alle Zone Franche Doganali, che rappresentano una leva strategica per rafforzare la vocazione all’export delle province di Frosinone e Latina.  Si tratta di opportunità che già oggi garantiscono semplificazioni amministrative, agevolazioni e un quadro di incentivi competitivo: basti pensare che nelle aree ZLS del Lazio il credito d’imposta raggiunge livelli superiori rispetto a quelli previsti in alcune regioni del Centro Italia già incluse nella ZES, come Marche, Umbria e Abruzzo. 

Il tema dell’eventuale ingresso nella ZES unica può certamente essere affrontato. Tuttavia, è bene ricordare che sul piano delle semplificazioni ZES e ZLS offrono strumenti analoghi, mentre il credito d’imposta è legato alla Carta degli aiuti a finalità regionale, che richiede un confronto con l’Unione europea, complesso nei tempi e dagli esiti non scontati. Per questo è fondamentale, sin da subito, valorizzare appieno gli strumenti già disponibili e renderli motore di crescita per il territorio.”

Il Vice Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Daniele Maura: 

“Desidero innanzitutto ringraziare Federlazio per aver organizzato a Cassino questo importante momento di confronto su temi strategici come la ZLS Lazio e la Zona Franca Doganale, strumenti fondamentali per il rilancio e la competitività del nostro sistema produttivo”.  “La ZLS e la Zona Franca Doganale – sottolinea Maura – rappresentano strumenti concreti per ridurre i tempi burocratici, migliorare l’efficienza logistica e favorire l’internazionalizzazione delle imprese. Ma il loro successo dipenderà dalla capacità di renderli realmente accessibili e operativi per il tessuto produttivo locale”.  Ringrazio Federlazio che si conferma con il proprio impegno fondamentale nel favorire il collegamento tra istituzioni e imprese, contribuendo a diffondere conoscenza e consapevolezza sulle opportunità disponibili”.

Il Commissario del Consorzio Unico Industriale, prof. Raffaele Trequattrini:

“La Zona Logistica Semplificata del Lazio e la prospettiva della zona franca doganale fanno parte di politiche pubbliche più ampie, orientate alla crescita, alla competitività e alla coesione territoriale – ha affermato il Commissario Trequattrini – Questi strumenti non sono solo tecnici o normativi, ma rappresentano opportunità concrete per rafforzare le imprese, attrarre investimenti e valorizzare le vocazioni produttive del territorio. Questo piano evidenzia un approccio chiaro: la costruzione di condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese, all’attrazione di nuovi investimenti e alla valorizzazione delle vocazioni produttive già presenti sul territorio. La Zls, insieme alle politiche di logistica e semplificazione amministrativa, mira a creare un ambiente più favorevole alle imprese. Un sistema efficiente e snello nelle procedure amministrative è fondamentale per accompagnare lo sviluppo e rafforzare la competitività dei territori”.

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