Poteva esser insidioso, per mille motivi. Per la spinta del pubblico a stelle e strisce, per potenza muscolare di un beniamino della folla che arriva al massimo d’auto-fiducia e consapevolezza, per dei Masters 1000 dove nulla è scontato e che lasciano spazio a sorprese e scivoloni, ne sa qualcosa Carlos Alcaraz.
Invece macchina Sinner non è riuscito a sbagliare o fallire nemmeno stavolta. Glaciale dinanzi a tutto, stratega letale ad azzerare ogni minima speranza dell’avversario: demolito Tiafoe, dopo 6-2 in poco più di un’ora di gioco, un match così senza storia difficilmente replicabile ai quarti di finale. La miglior versione, senza diritto di replica.
Spazzato via, il buon Tiafoe. Che deve inchinarsi a qualcuno che, numeri da record, continua consecutivamente a vincere ogni sfida ai Masters 1000 da 15 duelli consecutivi. E adesso, dopo la California, punta a prendersi pure la Florida.
Quarti di finale in cassaforte, adesso è tempo di tuffarci nel weekend. Perché il calendario non aspetta: altro che singhiozzi, si viaggia dritti e sparati verso le semifinali, già stanotte si alza il livello e c’è Zverev. Sarà proprio il percorso più prestigioso, la grande sfida, sostanzialmente una finale anticipata; perché dall’altra parte le sorprese sono Lehecka e Fils. Sinner sa bene d’esser arrivato allo step decisivo per compiere un’impresa riuscita a pochissimi nella storia del tennis, proprio il Sunshine Double.


