TEL AVIV – Un missile iraniano con una testata da circa 100 kg di esplosivo è caduto oggi nel centro di Tel Aviv, colpendo l’area tra due edifici e causando danni materiali significativi, secondo quanto riferito dai media locali e da fonti ufficiali.
Secondo le prime informazioni, la testata ha danneggiato la facciata di un palazzo e mandato in frantumi il vetro di un’auto parcheggiata nelle vicinanze, ma non sono stati registrati feriti gravi né ricoveri in ospedale. Le autorità di sicurezza di Tel Aviv Nord confermano che le ricerche sono in corso nelle zone interessate per verificare l’entità dei danni alle strutture.
Il comandante del Fronte Interno di Tel Aviv ha dichiarato che i rifugi antiaerei sono rimasti operativi e che le persone all’interno degli edifici colpiti sono rimaste illese. Tre edifici stanno invece subendo una valutazione strutturale per verificare la sicurezza e prevenire possibili crolli.
L’episodio si inserisce in un contesto di intensificata attività bellica nella regione. Nelle ultime ore sono state segnalate altre ondate di razzi e missili iraniani contro obiettivi israeliani, con alcune fonti internazionali che parlano di scontri anche in aree come il Libano e nord dell’Israele, nonché attacchi a strutture iraniane da parte delle forze statunitensi e israeliane.
Secondo altre ricostruzioni, la nuova ondata di lanci missilistici verso Israele da parte di Teheran ha provocato nei principali centri urbani lievi feriti e danni a edifici e veicoli anche nelle zone centrali di Tel Aviv, senza tuttavia causare vittime tra i civili. Le difese aeree israeliane, pur attive, hanno intercettato solo parte dei razzi, mentre altri hanno raggiunto aree popolate.
La situazione resta altamente tesa e complessa, con la comunità internazionale che monitora con preoccupazione il possibile rischio di escalation nella regione.


