Era troppo tempo che al centro del successo in copertina dello sport non fioccava Jannik Sinner. Tre mesi, evidentemente troppi per un mostro come il tennista più forte ed importante della storia italiana. Qualcuno che ha smontato ogni record e continua evidentemente e meravigliosamente a smontarli.
Un’edizione, quella finita nella notte oltreoceano, assolutamente folle, tumultuosa e impronosticabile, d’Indian Wells. Dopo Djokovic agli ottavi, anche Carlos Alcaraz ha lasciato le penne in semifinale. Un boccone che Sinner, la finalissima con Medvedev, non poteva sbagliare. E così è stato. Malgrado la miglior versione di un russo sorprendentemente ritrovato e forte sul cemento. Ma davanti a lui, purtroppo, ha trovato il mostro.. Il Re del cemento.
Doppio 7-6, sangue freddissimo nei momenti decisivi, stratega nei momenti che contano. Jannik Sinner stanotte ha così scritto ancora storia. Diventa il tennista più giovane a completare tutti i circuiti sul cemento, a soli 24 anni e 7 mesi, battendo in questa speciale lista record le istituzioni massime, Djokovic e Federer. Conquista il suo 25° titolo sul circuito, il sesto Masters 1000 e tutti sul cemento. Superficie dove evidentemente non ce n’è per nessuno, ai giorni d’oggi. La sua, la sua preferita.
Sinner accorcia quindi da Alcaraz e torna protagonista, oggi, al centro di ogni copertine del tennis e dello sport Mondiale. Accende definitivamente i motori del 2026: sarà pur montagna da scalare, ma la strada è lunga. Superare Carlos per tornare numero al mondo: viaggio e missione appena iniziati.


