Non solo maschietti. Perché chiaramente l’Indian Wells è anche WTA. Ed anche in questo contesto, è uno dei tornei più importanti. In campo anche le ragazze, per l’Italia l’alfiere più importante è senz’altro Jasmine Paolini.
Che, diciamoci la verità, è stato protagonista fin qui di un inizio 2026 piuttosto complicato. A tratti persino disastroso. Non soltanto agli Australian Open, ma anche e soprattutto in Medio Oriente, coi tornei di Doha e Dubai che hanno descritto amarissime e deludenti eliminazioni ai primissimi turni, cocenti delusioni.
In questo senso Jasmine si affacciava oltreoceano per cercar sì, una volta per tutte, d’avviar i propri motori anche in questo 2026. In Messico non ha deluso, anzi: tracce della miglior Paolini con un bel cammino sino alle semifinale. L’obiettivo era arrivare nelle migliori condizioni al WTA di Indian Wells, l’appuntamento più importante.
Ed il debutto, pur con qualche brivido, ha rispettato le aspettative. Battuta e ribaltata Potapova, austriaca che prima vince al tiebreak, ma poi incassa una splendida rimonta di Jasmine, che si impone con la sua miglior versione: artigli e classe, questa è la notizia, 6-2 e 6-3. Nel momento di difficoltà non solo carattere, bensì anche grandi giocate.
Adesso la Paolini se la vedrà con Tomljanovic e partirà ai sedicesimi ancora coi favori del pronostico, d’altronde parliamo della numero sette del seeding. Il suo 2026 deve definitivamente decollare e sbocciare in California. Almeno quarti se non semi.


