Dalle gag che si sono succedute alla vigilai del Festival di Sanremo 2026, lo sbarco di Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni sul palco dell’Ariston per “torturare” l’amico fraterno Carlo Conti, sembrava cosa fatta. Poi qualcosa è cambiato ed è lo stesso Panariello a raccontarlo a Il Messaggero: “Se andavamo io e Leonardo, si saliva sul palco, si buttava giù il Conti e già quella era una gag. S’eran trovati già mille modi per torturarlo”.
E ancora: “Ma Leonardo non se l’è sentita e alla fine nemmeno io. Da solo non ci sarei mai andato, perché quel palco è una brutta bestia: ci sono passato (è stato conduttore e direttore artistico al Festival di Sanremo 2006, ndr). Adesso è anche peggio, con i social hai sempre il fiato sul collo”.
“Se sbagli a dire una cosa, se ti scappa una battuta e magari ferisci qualcuno, sei rovinato per mesi.- ha continuato – Questa manifestazione non è più come ai tempi di Nada, che si parlava solo di musica. Ora c’è troppa pressione mediatica. E finché resta così, è difficile che i
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