Ci vuole poco per rompere le regole, anche quelle non scritte, o scritte da altri in cui magari ci si sente stretti. Nell’epoca di Giorgia Meloni, con il suo “chiamatemi il presidente” e di Beatrice Venezi, che preferisce farsi chiamare “direttore” invece di “direttrice”, a farlo sul palco dell’Ariston è stata la direttrice d’orchestra Carolina Bubbico.
Lanciata da Laura Pausini per dirigere il duetto tra Tony Pitony e Ditonellapiaga (poi vincitore della serata cover), Bubbico ha corretto la co-conduttrice che l’aveva chiamata “maestro”. “Ah preferisci maestra? Finalmente”, ha detto Pausini, contenta della correzione, mentre Bubbico dal podio scandiva la parola “maestra”. Il nuovo lancio, con la parola “maestra”, ha scatenato un caloroso applauso dal pubblico dell’Ariston, con la direttrice che, a favore di telecamera, ha sillabato, carica, un “pronti, partenza, via”. “Così ti voglio baby”, ha quindi chiuso Pausini, lanciando infine il duetto in gara. Il “rimprovero” si è trasformato così in un momento di consapevolezza e di modernità davanti a milioni di spettatori (qui gli ascolti della quarta serata).
Chi è la direttrice d’orchestra
Classe 1990, Carolina Bubbico è
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