San Francesco d’Assisi oggi probabilmente definito un eroe con il saio, è stato ed è tutt’oggi una figura centrale della cristianità italiana e non.
Divenuto Santo e Patrono d’Italia, rappresenta per grandi e piccini l’emblema di amore per e verso il creato.
Nelle scuole si studia tanto la sua figura e il rapporto con la natura e tutte le creature viventi.
I bambini ne sono attratti, sia perché aveva la capacità di comunicare con gli animali, persino con un lupo e sia perché ha seminato amore incondizionato nella semplicità della parola e questo i bambini lo sentono un amico, una persona simile alla loro semplicità e bontà d’animo.
Nel cammino dell’ottavo centenario della morte di San Francesco (1226-2026), dal 22 febbraio al 22 marzo 2026, il corpo di san Francesco sarà spostato dalla sua tomba, situata nella cripta, e deposto ai piedi dell’altare papale della chiesa inferiore della Basilica di San Francesco.
Sarà un’occasione unica per sostare sulle sue spoglie e far comprendere ancora la figura di “questo eroe” ai più piccini.
Emblema è il suo “Cantico delle creature”, un inno a ringraziare il sole,
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