La pirateria nell’editoria libraria vale quasi un terzo dell’intero mercato: la perdita per il mondo del libro è di 722 milioni tra cartacei e digitali. Ho pensato di coinvolgere quattro self – Gea Petrini, Laura Rocca, Stefano Lanciotti e Nicola Rocca – per capire cosa ne pensano e se le loro opere sono state piratate.
Stefano Lanciotti ritiene che chi non vuole pagare un ebook, il cui costo è minimo, non lo comprerà mai. Per questo lui ha reso disponibili gratuitamente tutti i primi romanzi delle saghe, diffondendoli nella maniera più capillare possibile. Chi è interessato può trovare e scaricare il contenuto legalmente dalle piattaforme di lettura, e questo è anche un modo per avvicinare nuovi lettori. Lanciotti ha trovato alcuni suoi romanzi qua e là in giro per il web, ma non si è preoccupato perché pensa che la sua presenza accanto ad autori ben più noti, sia un ulteriore veicolo pubblicitario. Inoltre, ha cercato di stabilire un “contatto umano” con i lettori, spiegando che a pubblicare gli ebook non era un colosso editoriale, ma una persona come loro.


