Nuovo stop alle richieste di Evelina Sgarbi nel procedimento legale per la nomina di un amministratore di sostegno per il papà Vittorio. Il tribunale di Roma ha respinto l’istanza con cui la figlia del critico d’arte chiedeva la revoca del consulente tecnico d’ufficio incaricato della perizia medica per valutare la capacità di Vittorio Sgarbi di affrontare decisioni straordinarie.
La preoccupazione di Evelina Sgarbi
Evelina Sgarbi nei mesi scorsi aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per le condizioni di salute del padre. Posizione sostenuta anche dalla madre della giovane, che aveva parlato di un presunto “cerchio tragico” attorno a Sgarbi.
Che cosa ha detto la giudice
Ma per la giudice l’istanza è fuori tempo massimo. Nel provvedimento pubblicato il 26 febbraio, come riporta il Corriere della Sera, si legge: “Appare del tutto tardiva l’istanza di revoca del consulente tecnico di ufficio”, dal momento che, come per tutti i provvedimenti del giudice tutelare, il reclamo avrebbe dovuto essere presentato “entro dieci giorni dalla nomina del perito”. La competenza professionale dell’esperta, osserva il tribunale, era nota sin dall’inizio.
La giudice chiarisce anche un
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