Due giorni da reali in Giordania. Harry e Meghan hanno riconquistato le pagine dei quotidiani britannici mettendo un’immagine positiva sugli scandali portati a corte dalle relazioni di Andrea Mountbatten-Windsor con Jeffrey Epstein. I viaggi in stile simil Royal-tour, che la coppia ha condotto dopo il divorzio da Buckingham Palace, non sono mai andati a genio al palazzo. Dopo la decisione di trasferirsi in America e di tagliare i ponti con la famiglia, i Windsor avevano preteso che i duchi del Sussex smettessero di approfittare del nome e del loro titolo per confondere le idee ai sudditi andando in giro per il mondo come se fossero ancora in missione per la Corona.
Questo ovviamente non è mai accaduto e la coppia ha continuato a portare avanti le sue attività di promozione personale e caritatevole con viaggi-missione in Colombia ed in Nigeria.
Oggi però, la due giorni organizzata in Giordania per rispondere all’invito di Tedros Adhanom, direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha un sapore diverso.
Il re non ha mai avuto così tanti problemi e così tanto gravi. L’immagine della corona è devastata
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