L’attacco finale alla Costituzione che il governo delle destre sta portando avanti negli ultimi tempi ha nel mirino soprattutto due obiettivi. Colpire i giornalisti liberi e coraggiosi attraverso un controllo sempre più capillare dei mezzi di comunicazione pubblici e privati ed attaccare con inaudita violenza istituzionale i magistrati autonomi e indipendenti.
Guarda caso due obiettivi prioritari del disegno eversivo della Loggia P2 di Licio Gelli, che è stato anche organizzatore e finanziatore della strage di Bologna. Un disegno eversivo portato allora avanti anche con le bombe e oggi invece presentato candidamente come un piano di riforma dello Stato. Il potere politico, a braccetto con i poteri forti, adora quei giornalisti servi del potere così come quei magistrati compari di salotto dei poteri che dovrebbero controllare e con i quali invece vanno a braccetto.
Con il referendum non difendiamo la magistratura come entità astratta, ma la Costituzione che ha voluto che i magistrati fossero autonomi e indipendenti. E i magistrati che sono andati e vanno a braccetto con la politica, che hanno utilizzato e utilizzano la toga per il proprio potere
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