Una moratoria delle nuove aperture. Una valutazione degli indici di saturazione nel rapporto fra locazioni e posti letto. Controlli migliori e maggiori, digitali e sul campo, monitoraggio del fenomeno e coinvolgimento della cittadinanza. Sono alcune delle proposte delle associazioni che si occupano di diritto alla casa al Comune di Roma, tra cui GRoRAB/Gruppo Romano Regolamentazione Affitti Brevi, Nonna Roma, Sparwasser, Social Forum Abitare, Spin Time, Fondazione Di Liegro, CNCA, Sunia, Unione Inquilini. Proposte che verranno discusse in un incontro il prossimo 28 febbraio a Roma. “Un Regolamento per gli affitti brevi nella Capitale è urgentissimo per garantire una progressiva restituzione delle abitazioni al mercato degli affitti standard e – un po’ ottimisticamente – una progressiva riduzione dei canoni di locazione oltre che per restituire identità e socialità alle zone più aggredite dal fenomeno, infine per restituire ai ‘sopravvissuti’ relazioni e sicurezza nei condomini”, spiega Maria Luisa Mirabile, portavoce GRoRAB. “La situazione abitativa romana rimane drammatica”, denuncia, “ben 700.000 persone sono emigrate oltre il Grande raccordo anulare perché ormai anche il ceto medio non proprietario di un’abitazione non trova più case
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