Non sarà più necessario conservare la ricevuta cartacea emessa dal Pos per giustificare le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi. La novità è stata introdotta dal decreto Pnrr: adesso è sufficiente conservare lo scontrino fiscale, all’interno del quale viene riportata l’indicazione del pagamento tracciabile.
La ricevuta del Pos potrà essere cestinata
Per portare in detrazione una qualsiasi spesa – come le visite mediche o i costi sostenuti dal veterinario – fino a qualche tempo fa era necessario conservare lo scontrino e la ricevuta del Pos per dimostrare la tracciabilità del pagamento.
Questo obbligo, da marzo, viene meno: se l’esercente ha aggiornato il software in suo possesso, lo scontrino dovrebbe riportare in automatico la dicitura “Pagamento Tracciato” o specificare il mezzo di pagamento. La dicitura contenuta sullo scontrino fiscale ha valore legale di prova del pagamento, rendendo di fatto superfluo l’obbligo di conservare la ricevuta del Pos.
Scontrino parlante e tracciabilità
Per poter inserire nel modello 730 le spese sostenute e portarle in detrazione, però, lo scontrino deve essere parlante. Al suo interno deve contenere il codice fiscale del destinatario della
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