Quando la leva pubblica viene usata senza misura, il conto non resta nei bilanci delle banche: si scarica sul sistema e, alla fine, lo pagano le Pmi, tra credito più selettivo, costi più alti e minore accesso alla liquidità.
Ecco il risultato di una gestione discutibile e di un modello di business che, quando si regge quasi esclusivamente sulla leva pubblica, può trasformare uno strumento nato per sostenere le imprese in un fattore di squilibrio.
Il caso di Banca Progetto — oggi oggetto di operazioni straordinarie e di mercato dopo il default strutturale — riporta al centro una questione che per anni è rimasta sottovalutata: cosa succede quando il Fondo di Garanzia per le Pmi diventa l’architrave dell’erogazione del credito? Spieghiamolo in modo semplice.
Il Fondo di Garanzia gestito da Medio Credito Centrale (Mcc) è una garanzia pubblica. Non è un contributo a fondo perduto e non è un prestito dello Stato. È lo Stato che si impegna a coprire una parte del rischio della banca. Se l’impresa non paga, una quota del finanziamento viene rimborsata dal Fondo. Questo meccanismo
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