Nelle prime testimonianze dei giovani italiani rimasti feriti nel tragico incendio del bar Le Constellation di Crans-Montana, che la notte di Capodanno ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115, si rivedono le scene di panico e la disorganizzazione riportate in alcuni video diffusi subito dopo il rogo. I feriti hanno raccontato ai magistrati italiani la loro terribile esperienza: “Le uscite di sicurezza erano sbarrate“. Il fuoco si è propagato in pochi minuti, complicato dalla totale assenza di materiali ignifughi e da un’inefficienza totale nel fronteggiare l’incendio: “Nessun estintore è stato usato e nessuno dava indicazioni a chi cercava di fuggire”, hanno dichiarato i sopravvissuti.
Jessica Moretti? “È scappata”, la risposta. Alcuni testi hanno riferito, inoltre, che nel locale – anche se si era raggiunta la capienza massima – era possibile entrare solo dopo avere pagato le consumazioni. “Chiedevano fino a 270 euro per una bottiglia di champagne e non c’erano divieti per i minori, potevano frequentare il bar e bere alcolici”. Racconti che sono sostanzialmente “sovrapponibili” tra di loro: la versione di quanto
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