Il copione sembra essere sempre lo stesso. Come per il salario minimo la destra prima storce il naso e tira fuori possibili criticità, poi butta la palla in tribuna. Questa volta tocca alla proposta di legge unitaria delle opposizioni sul congedo parentale paritario, una norma che punta a equiparare i mesi previsti per le madri e i padri e portarlo dall’80 al 100%.
Il testo in Aula senza mandato al relatore
La proposta di legge a prima firma Elly Schlein e sottoscritta da tutti i leader delle opposizioni è stata adottata, un mese fa, come testo base dal comitato ristretto della Commissione Lavoro della Camera. Poi però la maggioranza ha stabilito di acquisire una relazione della Ragioneria sui costi della proposta. Secondo la destra l’impatto potrebbe essere di circa 3 miliardi l’anno. Dopo alcune settimane però il presidente della commissione Walter Rizzetto (di Fratelli d’Italia) ha comunicato che – mancando ancora la relazione tecnica del Mef sull’impatto del provvedimento – non c’erano le condizioni per votare gli emendamenti e il provvedimento sarebbe andato direttamente in Aula a Montecitorio per la
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