Per il bimbo di Napoli che ha subito il trapianto di un cuore danneggiato, oggi sarà avviato il percorso per l’alleviamento delle sofferenze. Domenico attualmente è ricoverato all’Ospedale Monaldi: non è eutanasia, ma un percorso per fermare l’accanimento terapeutico. “È la cosa più umana” ha detto il legale della famiglia. Intanto, sembra destinato a crescere il numero degli indagati: a Napoli arriveranno gli atti dell’inchiesta aperta a Bolzano dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli, in cui si ipotizza la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario, al momento contro ignoti. Non si esclude che a breve gli inquirenti possano iscrivere nel registro degli indagati anche sanitari altoaltesini: al centro dell’attenzione c’è il contenitore di ghiaccio usato per il trasporto dell’organo.
Inizia la Pianificazione condivisa delle cure: la priorità non è la guarigione ma l’alleviamento delle sofferenze
Per il bimbo al Monaldi di Napoli dunque inizia la terapia volta ad alleviare le sofferenze. È la Pianificazione condivisa delle cure (Pcc), istituto rivolto alle persone affette da patologie croniche o caratterizzate da un’inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, proprio
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