“Ho appreso con profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche. Ciò che segue ora è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale la questione verrà indagata in modo adeguato e dalle autorità competenti”. Re Carlo III ha preso carta e penna e, per la seconda volta, ha dovuto chiamare suo fratello “il sig Andrew Mountbatten-Windsor”, prendendo le distanze da lui e dalla sua condotta. Tra l’altro, né il sovrano né i funzionari di Buckingham Palace sono stati informati in anticipo dell’arresto dell’ex principe Andrea compiuto questa mattina dalla polizia inglese.
Nelle ultime settimane, a mano a mano che i contenuti degli Epstein Files si facevano scottanti e gravemente compromettenti, il sovrano aveva già dovuto affrontare l’argomento e parlare ai sudditi per dirsi disponibile a collaborare con le forze di polizia qualora si fosse reso necessario. A fargli eco erano stati anche William e Kate che, senza mai nominare Epstein, avevano manifestato la loro vicinanza alle vittime e la loro preoccupazione per quanto stava emergendo. Oggi si va
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