Sembrava una creatura uscita da un bestiario medievale o da un racconto mitologico, con quella cresta rossa e il corpo d’argento, invece era un visitatore reale e sfortunato degli abissi. Sulla spiaggia di Milazzo, giovedì scorso, il mare ha restituito un rarissimo esemplare di Lophotus lacepede, meglio noto come “pesce liocorno”. Un incontro eccezionale per il Mediterraneo, che ha permesso agli studiosi di osservare da vicino un abitante della “zona crepuscolare” oceanica, solitamente nascosto tra i 200 e i mille metri di profondità.
Il ritrovamento e la difesa “all’inchiostro”
A intervenire sul posto è stato Carmelo Isgrò, biologo e direttore del MuMa (Museo del Mare di Milazzo). L’animale era ancora vivo al momento dello spiaggiamento, ma in condizioni critiche. Nonostante i tentativi di salvarlo riportandolo in acqua, il pesce non è sopravvissuto. Tuttavia, negli ultimi istanti di vita, ha mostrato un comportamento difensivo sorprendente: ha espulso un getto di liquido denso e scuro da una sacca cloacale. Una strategia di difesa che ricorda molto quella dei molluschi cefalopodi (come polpi e calamari) e che serve a disorientare i predatori nelle
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER


