Non ci sta a passare per esecutore di ordini altrui, né accetta che le dinamiche del Festival vengano lette come imposizioni politiche o editoriali. In collegamento da Sanremo con gli studi di Domenica In, Carlo Conti ha voluto mettere un punto fermo sulle polemiche che hanno travolto la vigilia della kermesse: il cosiddetto “caso Pucci”. Ospite di Mara Venier nel pomeriggio di oggi, domenica 15 febbraio, il direttore artistico ha annunciato la presenza di Andrea Bocelli come super ospite della serata finale ma ha approfittato anche dell’occasione per rivendicare la totale paternità delle decisioni sul cast, difendendo la sua autonomia professionale.
“Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere”
Il conduttore ha risposto alle speculazioni che volevano l’esclusione (o il passo indietro) di Andrea Pucci come frutto di pressioni esterne: “Ribadisco la mia scelta autonoma su Pucci”, ha dichiarato Conti con tono fermo. “Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che si pensi che c’è qualcuno che mi obbliga a fare qualcosa nel mondo dello spettacolo”. Una difesa d’ufficio che mira a
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