Jacques Robinet, nato nel 1937 da madre spagnola e padre francese, durante la giovinezza vive tra Parigi e la Spagna. Studia alla Sorbona e presso il Seminario Universitario dell’Istituto Cattolico. Divenuto sacerdote, dopo la sua prima psicoanalisi personale decide di lasciare il sacerdozio per entrare alla Scuola freudiana di Parigi fondata da Jacques Lacan e divenire psicoanalista, professione che praticherà per cinquant’anni.
Solo nell’ultimo periodo della sua vita comincia a scrivere brevi testi che sembrano nutrirsi del flusso del subconscio, espressione dell’interiorità di una comune umanità. Dall’incessante dialogo con l’inafferrabile altro sorgono poesie minime, la cui intensità ricorda quei grandi maestri della pittura giapponese che risolvono il tutto con una sola pennellata.
Ritiratosi dopo il pensionamento in un villaggio sulla Loira, Robinet muore nel giugno 2024.
S.G.
Tout poème se doit
d’arracher la parola
au silence
pour la rendre
au silence
*
Ogni poesia deve
strappare la parola
dal silenzio
per restituirla
al silenzio
***
De toi à moi
le hasard où la grâce
d’une feuille tombée
sur l’eau
Le nuit respire
ton silence
Dire: c’est trop tard
offense ta venue
*
Da te a me
il caso o la grazia
di una foglia caduta
sull’acqua
La
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