La discussione non riguarda più solo i meme nostalgici o i video virali di qualche anno fa. Oggi la politica italiana convive con Everybody viva el Duche, un brano che mescola ironia pop, latino americana e riferimenti storici, trasformando in ballabile un termine carico di tragedia. Pezzo diventato virale su TikTok, utilizzato in oltre 8000 video, non è l’innovazione della musica politica: canzoni satiriche e remix sono sempre esistiti. La novità è la viralità istantanea, la facilità con cui un simbolo storico entra nei feed di milioni di persone, accompagnato da balletti, meme e remix, a pochi click da noi.
“Il brano – spiegano gli autori – usa l’ironia per esagerare situazioni, linguaggio e cliché storici, trasformandoli in pura arte pop musicale enfatizzata dal montaggio paradossale. Non è una celebrazione, non è un inno al fascismo, ma una caricatura irriverente in chiave pop pensata per intrattenere, riflettere e smontare l’assurdità di certi miti del passato. Un brainrot musicale destinato a diventare virale e a distruggere il potere dei termini. Nonostante l’ilarità della canzone e i ban di TikTok,
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