Dopo anni di illazioni sul numero di autovelox omologati, adesso abbiamo finalmente un dato ufficiale, anche se non precisissimo, diffuso dallo stesso ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: a fronte dei circa 11.000 dispositivi informalmente rilevati sul territorio e dei 3.866 registrati sulla piattaforma del MIT con il recente censimento, attualmente poco più di 1.000 rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione che saranno adottati mediante il decreto del MIT. Significa che gli altri (dei 3.866 registrati), per poter essere utilizzati dovranno essere omologati, ossia sottoposti alle nuove procedure tecniche e amministrative previste dal provvedimento. Nel frattempo continuerà probabilmente la pioggia di ricorsi da parte degli automobilisti multati da dispositivi non conformi.
LA STORIA DEL DECRETO MIT SULL’OMOLOGAZIONE DEGLI AUTOVELOX
Ma di quale decreto del MIT si parla? Per rispondere dobbiamo tornare indietro di circa un anno, quando il ministero presentò un apposito schema di decreto per risolvere una volta per tutte l’annosa questione dell’omologazione degli autovelox e di tutti gli altri dispositivi o sistemi per l’accertamento a distanza della violazione dei limiti di velocità, quindi anche Tutor, T-Red, Scout Speed,
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

