Uno studio pubblicato su Advances in Atmospheric Sciences mostra che il mare concentra oltre il 90% del riscaldamento globale, amplificando eventi estremi e danni agli ecosistemi
12 Gennaio 2026
@Canva
Gli oceani sono il grande serbatoio invisibile della crisi climatica, assorbendo la quasi totalità del riscaldamento causato dalle attività umane. Nel 2025 questo ruolo silenzioso ha raggiunto un nuovo punto critico: secondo un’analisi scientifica pubblicata su Advances in Atmospheric Sciences, lo scorso anno i mari del pianeta hanno accumulato più calore di qualsiasi altro anno mai misurato.
Il termometro più affidabile della crisi climatica
A differenza della temperatura dell’aria, soggetta a fluttuazioni legate a fenomeni climatici come El Niño e La Niña, il calore accumulato negli oceani racconta la tendenza di fondo del sistema climatico. Le misurazioni, basate su dati raccolti da boe, satelliti e strumenti oceanografici, si concentrano sui primi 2.000 metri d’acqua,
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