Terp 360 usa avatar 3D e intelligenza artificiale per tradurre la voce in lingua dei segni, offrendo una soluzione concreta alla carenza di interpreti
9 Gennaio 2026
@Signvrse
Nel mondo oltre 70 milioni di persone utilizzano una lingua dei segni come lingua madre, ma gli interpreti qualificati restano pochissimi, soprattutto in alcuni contesti geografici e sociali. È da questa frattura evidente che nasce Terp 360, un’applicazione sviluppata dal giovane ingegnere keniano Elly Savatia insieme al team di Signvrse. L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: usare l’intelligenza artificiale e avatar 3D per tradurre voce e testo in lingua dei segni, rendendo la comunicazione più accessibile nella vita quotidiana.
Il progetto affonda le radici in un’esperienza concreta: aule scolastiche con centinaia di studenti sordi e un solo interprete disponibile. Una situazione che non è un’eccezione, ma


