La fusione nucleare è ancora lontana, ma la scienza ha già tracciato una mappa dei territori europei potenzialmente pronti
17 Dicembre 2025
©Gauss Fusion
La fusione nucleare non è dietro l’angolo. Non lo sarà domani, né dopodomani. Eppure, mentre il dibattito pubblico resta ancorato all’oggi, la ricerca scientifica sta già provando a immaginare come e dove potrebbe funzionare il sistema energetico del futuro. È in questo spazio, a metà tra realtà e possibilità, che si inserisce uno studio europeo che sta facendo discutere.
Tra il 2024 e il 2025 la Technical University of Munich ha pubblicato European Site Mapping, una ricerca commissionata dalla società tedesca Gauss Fusion. L’obiettivo non era annunciare nuove centrali né anticipare decisioni politiche, ma rispondere a una domanda semplice e concreta: se un giorno la fusione nucleare diventasse davvero utilizzabile, quali territori europei
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