Ford Nucleon, l’auto a propulsione nucleare che nel 1958 prometteva 8.000 km di autonomia

Alla fine degli anni Cinquanta la fantasia dell’industria automobilistica statunitense sembrava non avere confini. In quel clima di innovazione sfrenata, Ford propose un’idea oggi quasi surreale: un’auto alimentata da un micro–reattore nucleare. Nel 1958 la casa americana presentò la Ford Nucleon, una vettura che avrebbe dovuto sfruttare un minuscolo reattore per generare calore tramite fissione....

La Ford Nucleon, auto futuristica del 1958, immaginava un reattore atomico a bordo per 8.000 km di autonomia: un sogno impossibile che racconta un’epoca

Ilaria Rosella Pagliaro

30 Novembre 2025

Alla fine degli anni Cinquanta la fantasia dell’industria automobilistica statunitense sembrava non avere confini. In quel clima di innovazione sfrenata, Ford propose un’idea oggi quasi surreale: un’auto alimentata da un micro–reattore nucleare.

Nel 1958 la casa americana presentò la Ford Nucleon, una vettura che avrebbe dovuto sfruttare un minuscolo reattore per generare calore tramite fissione. Quel calore, nelle intenzioni degli ingegneri, avrebbe prodotto vapore sufficiente ad azionare una turbina, poi collegata a un generatore capace di fornire l’elettricità necessaria ai motori del veicolo. Un sistema complesso, sulla carta perfetto per garantire un’autonomia impressionante: fino a 8.000 chilometri senza rifornimento, molto oltre le capacità delle auto dell’epoca.

Il sogno atomico che voleva rivoluzionare la mobilità


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