Una nuova analisi condotta su 35 vini francesi evidenzia una contaminazione diffusa da additivi, pesticidi, bisfenoli e ftalati, con grandi differenze tra vini biologici e convenzionali
26 Settembre 2025
Quando si sceglie una bottiglia di vino, l’occhio spesso cade sul prezzo o sull’etichetta, senza considerare ciò che può nascondersi all’interno. Recentemente, l’associazione francese Que Choisir ha condotto un test su 35 vini francesi per valutare la presenza di sostanze potenzialmente nocive, come additivi, solfiti, pesticidi, bisfenoli e ftalati, e analizzare il loro contenuto calorico. L’obiettivo era capire quali bottiglie fossero più sicure per la salute dei consumatori.
I vini analizzati comprendevano bianchi e rossi, biologici e convenzionali, tutti venduti a meno di 13 euro. Il risultato? Indipendentemente dal prezzo, il vino può contenere contaminanti ma ci sono dei modi per limitare i rischi.
Cosa hanno trovato nei vini francesi
Le analisi hanno evidenziato diverse criticità in vari vini testati.
Additivi e solfiti
Quasi la metà delle bottiglie
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